Esseri ciclici - Seconda parte
Siamo delle creature naturali e come tutte le creature naturali ci muoviamo in modo circolare nella vita, ritornante. Succede per il ciclo delle stagioni, il letargo di alcuni animali, la perdita delle foglie degli alberi decidui. Siamo "case" ampie, aperte, attraversatili, ci nutriamo dell'aria e degli umori esterni, traspiriamo e assorbiamo. È meglio cedere che resistere
È un vero e proprio moto ondulatorio tutto quello che influisce e agisce dentro di noi
L'elemento fondamentale, motore che fa muovere ogni ciclo che conosciamo e non, è il sole, o meglio la luce e il calore. La luce riscalda, purifica, asciuga e mette in moto processi sia fuori nella natura, sia dentro quando attraversa la nostra "casa", e uno di questi processi è il ciclo mestruale
Il primo ciclo di una donna è influenzato da tanti fattori, alimentazione, costituzione, stress, ma potevamo mai pensare che uno di questi è la luce e soprattutto la crescente esposizione alla luce artificiale, i ritmi del giorno e l'abitare molto spesso in città? La luce artificiale di è dimostrata essere un fattore influente e decisivo nella vita di un'adolescente che si sta avvicinando al primo ciclo, e se lo è per il primo ciclo possiamo capire facilmente quanto lo sia anche nella vita adulta, Pazzesco!
La luce è un'onda, una forza, un'energia e come tutte le onde riesce ad attraversare la materia e a trasformare, a risvegliare una reazione
La luna con i suoi cicli e le sue diverse luminosità influisce sulle maree terrene così come influisce sulle maree ormonali interiori. Sconvolge gli ormoni protagonisti del ciclo mestruale, come l'estrogeno il cui picco arriva con l'ovulazione e che coincide (teoricamente) con la fase di luna piena, ma anche ad esempio il livello di melatonina, l'ormone del sonno, il cui livello più basso è proprio in luna piena vista la straordinaria luminosità
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Nulla è casuale
Maree interiori profonde come quelle terracquee
La nostra "casa" rimane sempre aperta e attraversatile e tra le cose che intervengono sia nel primo ciclo (menarca) che nella vita ciclica a venire sono anche l'alimentazione e soprattutto lo stress
Le crescenti richieste della società, gli orari, i ritmi sostenuti, gli obiettivi da raggiungere (lavorativi e non), le aspettative esterne sempre e comunque alte, tengono la nostra soglia d'attenzione ad un livello febbrile non umano
L'esposizione costante e massiccia alle informazioni (richieste e non) e il nostro ossessivo controllo dei social network porta lo stato di allerta a non essere più un'eccezione ma ad essere la regola
Anche i fatti e le emozioni sono energie, e proprio in qualità di energie, come un'onda ci attraversano e sconvolgono le onde interiori
Le ghiandole surrenali infondo cortisolo nel nostro corpo, l'ormone fight or flight (combatti o scappa) che entra in azione in situazioni estreme, in cui è in ballo la nostra sopravvivenza, mette in moto una vera e propria ondata di energia nel nostro organismo, fondamentale per combattere o scappare. Anche un importantissimo ormone sessuale come il progesterone, in caso di emergenza si trasforma in cortisolo. L'emergenza e la sopravvivenza diventano la priorità nel corpo e il ciclo mestruale passa in secondo piano
Il nostro essere costantemente in questo limbo, in cui dobbiamo combattere o scappare, riordina le priorità nel corpo. Ecco perché è così importante non cronicizzare questi processi, ma permettere loro di rimanere delle ondate
Onde in cui il nostro corpo dissipa energie fisiche e mentali, e risacche in cui il nostro corpo trova pace, si rigenera e si cura
Non dimentichiamoci che siamo una casa aperta, con mura salde ma attraversatili e anche gli eventi quotidiani lasciano la loro impronta sui processi spirituali e biologici, sottili e grossolani
Una semplice camminata nella natura, rallentare il ritmo, rilasciare la pressione esterna, respirare, meditare, praticare, leggere, cucinare e qualsiasi cosa fatta con passione e con attenzione contribuisce a ristabilire una modalità ciclica e non forzatamente propulsiva
Il modello lineare è quello delle macchine, delle catene di montaggio, dei processi produttivi che non prevedono riposo, stanchezza, ondate ormonali. Questo modello alieno lasciamolo alla tecnologia, riprendiamoci quello ciclico, non lasciamolo fuori dalla finestra, facciamolo entrare
Lasciamoci attraversare



