A spasso con Apollo
È stato proprio così, con un tramonto e con un'alba che ho scoperto con meraviglia la tridimensionalità del mondo
Cambiando il proprio punto di vista della realtà, come e da dove decidiamo di rapportarci con il mondo fenomenico che ci circonda, cambia tutto
Il dato scientifico assodato della rotondità del globo, dei satelliti e dei pianeti che gravitano attorno alla nostra realtà quotidiana non è qui in discussione
È piuttosto in discussione come questi vengono colti e portati nella visione più ampia e universale di uno scenario attivo, in cui il nostro ruolo è tutt'altro che quello di semplici spettatori
L'esperienza di vedere sorgere il sole, che in tutta sincerità ho fatto per la prima volta solo qualche giorno fa, è un'esperienza proprio perché coinvolge più strati di percezione
A partire dalla scelta del giorno migliore, del luogo migliore e l'attesa, l'attesa che ti dà l'idea plastica della gommosità del tempo, di come i minuti si allungano a loro piacimento.
A partire dal movimento di questa palla, che infondo non ha fatto altro che continuare a correre, senza alba e senza tramonto.
A partire dallo spazio e la consapevolezza che gli scogli alle tue spalle verranno illuminati dopo di te (anche se solo per un millesimo di secondo) e che qualcuno, la sotto "alla fine della discesa" del globo, sta vedendo arrivare il crepuscolo
E quando arriva il crepuscolo anche intorno a te, capitano quei giorni in cui la luna e il sole, quasi si contendono la scena. Lei mostra bene il suo spicchio illuminato ma l'ovale in ombra è perfettamente visibile. Non ci sono linee nette, è tutto una sfumatura tonda, accogliente e rassicurante.
La luna, nella sua fase di transizione smette di essere un'asola a falce dalla quale entra luce e diventa parte della realtà tangibile, quasi afferrabile
Un solco, è quello che lascia il grande carro di Apollo sul quale viaggia il sole, un solco ben preciso nelle nostre percezioni che troppo spesso viaggiano su binari senza curve, le stesse percezioni che si affidano all'usuale, al sicuro e al già noto
Un ottimo punto di partenza è usare anche la visione laterale, guardare quello che succede tutt'intorno e anche un po' più in là. Non guardiamo, ascoltiamo, tocchiamo solo quello che ci conforterà, ma guardiamo tutto e tutti.
Nel guardare, ascoltare, toccare tutto, proviamo a spostare il nostro punto di vista preferenziale e a guardare anche solo in una direzione, ma in maniera completa, in tutti i suoi lati e sfaccettature
Il solco lasciato da questi due globi è stato maestro e conferma insieme, ha lasciato la dimensione degli astri per diffondersi in ogni direzione possibile e ho sentito quella vertigine chiara e nitida di quando per un nano secondo ho capito qualcosa in più




