Atlante e la sua "porta" celeste
Atlante che porta il peso della volta celeste sulle sue spalle, questa è l'immagine che ha catturato la mia attenzione mesi fa. Sapete quando qualcosa vi affascina, vi attira ma non sapete il perché? Sapete soltanto che dovete appuntarvelo perché prima o poi prenderà vita
Tutto ciò che porta con se energia e armonia è un nucleo pulsante, un cerchio, un'evoluzione
Una forma comune, dalle galassie remote al tronco dell'albero in giardino, dall'iride porta sensoriale all'ombelico buco nero di vita. È tutto un vortice, un gorgo, una ruota
Non mi voglio soffermare a studiare la storia di ogni simbolo o lo studio delle proporzioni tra circonferenze, curve e raggi
Quello su cui la mia visione si concentra è piuttosto il ritorno costante e completamente trasversale di alcune forme. È il riconoscimento dell'unione che attraversa spazio, tempo, storia, mitologia, natura e cultura, tecnica ed evoluzione
Ci sono forme che non cambiano mai, ci sono sostanze che non cambiano mai, o meglio c'è un'unica sostanza, al di là della materia che ritorna sempre
Nell'induismo questa sostanza costante e universalmente diffusa in tutto è detta purusha, traducibile con puro spirito, pura coscienza, anima universale e questo è perfettamente distinto ma necessariamente vicino e in dialogo con prakriti ovvero la materia e la natura, manifestazioni concrete e tangibili di purusha (troverete diverse trascrizioni di questi termini di origine sanscrita)
La materia diventa specchio della sostanza, e in questi gorghi quotidiani, la natura è come se ci dicesse: "Ehi ma non mi riconosci? Sono quello di prima! Ci siamo già visti nella corolla di un fiore o nel tuorlo d'uovo della cena di ieri!"
Le forme della natura diventano delle porte dalle quali possiamo sbirciare qualcosina in più ed annusare più da vicino l'Essere tentacolare che sta nelle profondità




