Social Yoga
Social media e interiorità
Web e meditazione
Sono realtà molto diverse, per alcuni aspetti diametralmente opposti, agli antipodi, ma è un po' di tempo che mi chiedo come fare convivere questi due mondi
Nella realtà della nostra quotidianità sono rare le circostanze in cui ci troviamo a scegliere esclusivamente tra bianco e nero. La maggior parte delle volte le nostre giornate sono fatte di grigi dalle mille sfumature, ma grigi. Compromessi
Lo stesso succede con questi apparenti opposti. Apparenti perché a volte la parte del mondo immateriale è recitata da internet mentre allo yoga appartiene la parte del corpo e dell' "allenamento", mentre altre volte i ruoli si invertono e all'ascesi spirituale spetta il ruolo del mondo immateriale mentre a internet quello super concreto di fattorino salva cena
I confini così appaiono labili, non netti, grigi dalle mille sfumature e allora io mi chiedo: come posso far convivere questi due mondi in modo costruttivo, progressivo, rivoluzionario?
Rivoluzionario per me. Certamente io non ho inventato nulla e sicuramente passo per quella che ha appena scoperto l'acqua calda, ma sto scoprendo giorno dopo giorno che la convivenza è possibile ed è pure pacifica
Penso che un punto fondamentale sia quello di mostrarsi per quello che si è e mai per quello che si vuole "vendere", mai costruire un contenuto per accattivarsi un apprezzamento fugace ma piuttosto creare un'immagine o scrivere due righe che raccontano una storia, vera, perché solo nella trasparenza si possono riconoscere animi simili
Solo da questo presupposto si possono raccontare e mostrare contenuti che altrimenti rimarrebbero nella shala della nostra città o nelle nostre camere. Il sentirsi di condividere un percorso personalissimo come quello dello yoga, ma anche di tanti altri, rispecchia semplicemente il piacere di sentirsi parte di una comunità con la quale condividi, impari e approfondisci
È proprio dall'assoluta sincerità e dalla voglia di condividere e imparare da altre esperienze che il campo visivo si apre e leva i paraocchi. Si guarda, si scandaglia, si selezionano le persone e i contenuti che "ci danno qualcosa", che ci fanno fermare, seppur per un solo istante, a riflettere
Meraviglioso farlo dal vivo, il confronto e il coinvolgimento sono del tutto diversi, ma vuoi per il momento storico vuoi per la tecnologia con la quale dobbiamo, volenti o nolenti, confrontarci, il social network ha i suoi lati positivi
Per rendere pienamente pacifica e progressiva questa relazione credo fermamente nel non ricercare il grande, il famoso, il guru, ma nel sostenere persone semplici, che condividono la molteplicità degli eventi che attraversano: l'alto e il basso, il colorato e il bianco e nero
E in questo senso, crearsi una rete di confronto costruttivo altrimenti impossibile o quasi di persona è il giusto compromesso, il giusto punto di grigio dal quale partire per far convivere
Social media e interiorità
Web e meditazione
nella stessa casa
Tutto il resto, ossia la creazione di personaggi o la ricerca di personaggi e non di persone crea solo un circolo di dipendenza dal quale poi è difficile smarcarsi sia sul web che nella realtà
e Pirandello potrebbe insegnarci qualcosa
Immagini di Riccardo Capone



